Barbara Fragogna

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Exhibition view.
Barbara Fragogna

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Exhibition view.
Barbara Fragogna

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Exhibition view.
Barbara Fragogna

Mostra personale di Barbara Fragogna, artista veneziana che attualmente vive a Berlino, dove è curatrice dello storico centro d’arte berlinese Tachles.

Venerdì 18 dicembre 2009 si terrà, presso la Galleria 3D di Mestre, la performance che accompagna la mostra personale di Barbara Fragogna, artista veneziana che attualmente vive a Berlino, dove è curatrice dello storico centro d’arte Tachles.

I dirompenti quadri della pittrice, esplosivo grido taciuto, esplorazione di meandri nascosti che si dipanano in un corpo plurale e intarsiato di se stesso, sono, come lei stessa scrive, “l’immagine di una frazione di secondo fissata per un lungo istante sulla retina nel momento in cui si spegne una lampadina al buio”.

Coniugando scrittura, pittura, performance e curatela, Barbara Fragogna propone una riflessione sul corpo/mente, sull’arte e sull’artista che tracima dai confini della tela e si materializza in se stessa. Da qui nasce la performance che proporrà nello spazio trasparente della Galleria, azione fatta di suono che esonda dai margini di chi, non abitando più entro i confini nazionali, vive il proprio nuovo stato fornito di nuova, conflittuale identità.

Cantiere Corpo Luogo nasce come associazione culturale fondata da due artisti, Andrea Penzo e Cristina Fiore, provenienti dall’arte contemporanea l’uno (lavorazione del vetro, pittura, scultura, performance e installazione), dal teatro l’altra. I due artisti stanno attraversando un vitale processo di convergenza, che ha reso necessaria la creazione di una nuova identità, il Cantiere appunto. L’associazione ha lo scopo di promuovere la cultura e l’arte contemporanea, proponendone una visione personale come evento collettivo e condivisibile.

L’opportunità, nata dalla collaborazione con la Galleria 3D, di gestirne lo spazio, ha reso possibile dar vita ad una stagione di mostre ed eventi che abbiano come filo conduttore un’eterogeneità voluta e rivendicata, il desiderio di mostrare opere e percorsi di artisti di cui si ritenga di valorizzare le proposte. Si è scelto di indagare il tema della pluralità dei linguaggi e delle esperienze che appartengono al vissuto personale di ognuno e che stimolino la riflessione che appartiene all’identità molteplice del Cantiere. Suo desiderio è quello di aprire spazi di fruizione e di apprendimento dell’arte, in cui le sensibilità più spontanee di ognuno si possano relazionare al contesto, privilegiando la ricerca del piacere e del valore spontaneo della propria capacità di generare riflessioni legate all’evento.

In mostra i dirompenti quadri della pittrice. Coniugando scrittura, pittura, performance e curatela, Fragogna propone una riflessione sul corpo/mente, sull’arte e sull’artista che tracima dai confini della tela e si materializza in se stessa.