“Geography, Alice!” for a chess match

Dal 17 novembre 2012 la galleria 3D presenta una collettiva di artisti di Arti Visive in uno spazio che funge da contenitore/laboratorio a disposizione della creatività.
La personale laboratorio di Adolfina De Stefani ha dato inizio a questa sperimentazione, grazie al progetto da lei ideato “GEOGRAPHY, ALICE!” dove lo spazio architettonico diventa visione e creazione.

“Per una partita a scacchi” invita diversi artisti a interpretare con la propria creatività il viaggio di Alice, attraverso la grande messa in scena di una partita a scacchi.
Gli artisti, di varia provenienza, hanno lavorato sulla traccia di Alice, personaggio tratto dal romanzo dell’autore Lewis Carroll,  che ancora oggi conserva intatta tutta la sua freschezza, incantando non solo i più giovani ma anche gli adulti, sfidando giochi linguistici, trucchi psicologici, situazioni impossibili, mettendo in discussione la realtà  svelando l’irresistibile fascino dell’assurdo.
Scrive Lucia Mayer su Lewis Carroll “tutti conoscono ‘ Alice nel paese delle meraviglie ‘, ma altrettanto intrigante e surreale è il seguito, ovvero ‘ Alice allo specchio ‘, in cui la famosa eroina diventa protagonista di una surreale partita a scacchi giocata tra fiori parlanti, inesistenti personaggi e improbabili animali ibridi. Superando attese, ostacoli e difficoltà, Alice riuscirà alla fine a dare scacco alla Regina, diventando così un simbolo dell’imprevedibilità della vita che, come un gioco, insegna a diventare adulti e a superare le avversità di cui è disseminata.
“Geography, Alice! Per una partita a scacchi” può essere inteso come un’interpretazione del testo di Carroll, e più in generale come un’esaltazione delle qualità proprie ad Alice, qualità che connotano il mondo dell’infanzia e che lo scrittore inglese aveva genialmente colto attraverso i suoi racconti.
Mediante installazioni, video, performance che coinvolgono lo spazio e lo spettatore in un chiasmo continuo tra opera d’arte e fruitore, si dispiega tutta la forza del messaggio simbolico che gli artisti intendono  trasmettere. Nel racconto di Carroll il sogno di Alice è una proiezione dell’immaginario incorrotto del bambino, la sfida per gli artisti è riuscire a rappresentarla, utilizzando con sapienza la varietà dei linguaggi artistici.

The group exhibition that opens at 3D Gallery the 17th of November 2012, follows and develops the project “Geography, Alice!”presented by Adolfina De Stefani from September 14th till October 13th. In the same physical and architectural space, this time will take place not-only-A-metaphorical-game-of-chess. It has been asked to several artists, practicing different visual languages, to express/create their own geography of magic, absurd, fantasy, il-logical, enchantment…according to the works-objects-performance that Adolfina has shown in her ‘solo’ and to everything about his ‘personal’ life path an artists may encounter when crossing the impossible world of Alice. A special mention is for the second adventure “Through the Looking Glass”, in which Alice is not overwhelmed by the facts and, at the end, she is the winner of an endless game of chess against the Queen. In the same way, 3D Gallery will host a very special “Game of Chess”, in which each piece of art, video, installations, graphic, photography,… will interact with the whole space of the gallery. The exhibition itself will be a dialogue with the visitors, hoping to leave them a glimpse of the other dimensions of non-reality!

ARTISTI INVITATI / ARTISTS:
Mirella Bettella, Silvia Biondi, Cristiano Biondo, Enrico Bonetto, Simonetta Barelli, Anna Boschi, Manuela Brunello,  Barbara Cappello, Libera Carraro,  Massimo Casagrande, Iacopo Castellani, Paolo G. Conti, Carmela Corsitto,  Laura Cristin,  Adolfina De Stefani, Elisabetta Di Sopra, ESC, Maurizio Follin, Gabriella Gallo, Annamaria Gelmi, Sara Giordani, Paolo Gobbi, Claudio Grandinetti, Gianpaolo Lucato,  Ruggero Maggi, Giuliano Mammoli,  Gruppo Sinestetico, Antonello Mantovani, Graziella Mario, Giosuè Marongiu, Milena Pedrollo, Carlo Pucci, Giancarlo Pucci, Sabina Romanin, SHAKINART (Jonathan DE Cecchi e Marco Zocca Jean Pierre),  Antonio Sassu, Fulgor  C. Silvi,  Erik Strauss, Daniele Valente.

La mostra è curata da Sara Sist, già nota a Venezia per la curatela di diversi eventi collaterali la Biennale d’arte, tra cui le esposizioni in collaborazione con l’Università Zayed degli Emirati, ma soprattutto per aver ridato vita al prestigioso Premio Internazionale d’Arte La Colomba.



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