Il mito di Lord Byron e la Mail Art

Da un’idea di Adolfina De Stefani, artista figurativa e performativa, da tempo esponente del panorama italiano e internazionale della Mail Art e dalla recente pubblicazione de L’estate di un ghiro – Il mito di Lord Byron attraverso la vita, i viaggi, gli amori, le opere, ultima opera letteraria di Vincenzo Patanè, nasce un progetto culturale complesso ed articolato in cui la figura dell’eroe romantico inglese ottocentesco, riconsiderata nella complessità della sua storia e del suo mito, rivive grazie alle riflessioni di un gruppo nutrito di mail artist invitati “a stretto giro di posta” a realizzare lavori a lui ispirati nell’ottica di renderne, prendendo spunto dalla ricerca letteraria di Vincenzo Patanè, le molte sfaccettature, le numerose nature, la complessità di lettura e di critica.

Il progetto artistico L’estate di un ghiro | Il mito di Lord Byron e la Mail Art, curato dalla stessa Adolfina De Stefani con Daniele Sartori e Giulia Pistone e realizzato in collaborazione con Mismomatic e Segnoperenne, verrà inaugurato e presentato al pubblico sabato 15 marzo 2014, alle ore 19.00, presso lo spazio espositivo della 3D Gallery di Venezia Mestre, con presentazione critica a cura di Gaetano Salerno.

La serata costituirà l’occasione per incontrare, attraverso gli scritti e le parole dell’autore del libro (a metà tra romanzo e opera documentativa), la figura di Lord Byron e per riconsiderare “l’affascinante scrittore, personaggio dall’energia vitale che lo contraddistinse” parlando del “bisogno di trasgressione, degli innumerevoli amori, dalla lotta per l’indipendenza italiana e greca e dalla società in cui visse che si scandalizzò per i suoi comportamenti eppure fu conquistata dal suo straordinario fascino”.

A renderne uno spaccato quanto mai moderno e attuale sarà Vincenzo Patanè, in uno scambio di battute con il critico Gaetano Salerno, per giungere ad una descrizione iconografica atemporale, attraverso le epoche e i costumi delle società neoclassiche, romantiche e novecentesche (vedi documento allegato Iconografia acritica di L.B.) che Lord Byron ha inevitabilmente segnato.

L’appuntamento è inoltre dedicato alla presentazione dei numerosi artisti (vedi invito allegato) i quali, accolta la proposta alla partecipazione al progetto, hanno fatto pervenire mezzo posta numerosi lavori di piccole dimensioni realizzati secondo le rispettive tecniche e i rispettivi linguaggi e che diventeranno, grazie al particolare allestimento della galleria, un’ulteriore occasione per avvicinare il mito di Lord Byron e comprendere quanto ancora oggi, la sua essenza e l’estetica tracciata dal suo pensiero e dalla sua vita, siano presenti nell’approccio culturale alla modernità.

La serata sarà orientata al plurilinguismo, evidenziando anche attraverso i contributi artistici realizzati espressamente per l’appuntamento mestrino, l’ eterogeneità e la freschezza del pensiero dell’opera byroniana; sarà presente l’installazione, con l’artista concettuale Enrico Bonetto, il video, con il regista Daniele Sartori e il videomaker Carlo Pucci e la performance, ideata dall’artista John M. Bennett (anch’egli presente nel progetto di mail art), curata da Giulia Pistone e realizzata da Adolfina De Stefani e Antonello Mantovani.