Where you left me. Janet Bellotto

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Where you Left Me

“ESTO PERPETUA” – AWARE – Via Garibaldi, Venezia

Nel lavoro di Janet l’acqua è una presenza importante, è in relazione con il movimento di tutti gli elementi, con la vita e con la morte. Nell’acqua gli elementi scorrono gli uni negli altri creando linee di confine nuove e sempre variabili.

Nella sua ricerca artistica Janet considera Venezia come la Nuova Atlantide. Il visitatore arriva in città intriso dalla nostalgia provocata dalle vedute dei grandi pittori, dalla passione dei  poeti e riportata a galla nel labirinto di corridoi che percorrono questa città d’acqua nella quale le quali storie si riflettono e annegano amore e morte.

La ricerca di Janet si basa sul fluire di reale e di illusioni, tra gli eventi ordinari e quelli magici nella quotidianità. La sua intenzione primaria è quella di creare uno spazio parallelo senza tempo, diverso, nel quale lo spettatore si senta trasportato. Un mondo costruito tra la normalità e la magia esattamente come ci viene prospettato nella vita di tutti i giorni.

Per questo motivo Janet propone delle immagini di luoghi conosciuti, visti, però,  attraverso lente della nostalgia che trasfigura le situazioni normali in visioni della memoria, del ricordo. I luoghi sfumano come pensieri che si dileguano con il trascorrere del tempo. E l’acqua è l’elemento fondamentale della trasformazione dei luoghi: riflette immagini e le ripropone deformate, crea porte dove i mondi, quelli reali e le visioni, si toccano.