New still lives

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“E’ arrivato il tempo del mutamento. La metamorfosi inizia nello scenario nero, nel quale nessun organismo sembra vivere il tempo. Si tratta di una metamorfosi completa, dove la trasformazione dal nero (somma di tutti i colori) al bianco (assenza dei colori) avviene attraverso il gesto della performer che fa subire ad ogni elemento un cambiamento visivo e tattile. E’ l’essere umano che con il suo pulsare del proprio corpo alimenta ogni organismo vegetale, fino al raggiungimento della simbiosi. La fusione degli organismi vegetali e animali crea un unico ed essenziale essere vivente che trova il suo completamento in un’alimentazione reciproca.  L’albero ora spoglio evidenzia la sua identità  nodosa e ruvida, viene indagato e trasformato all’essenziale. Ne ombra, ne luci, riflettono sul suo corpo anche se i suoi rami protesi come fruste parlano di rinnovamento. La natura si ribella. L’albero è superiore ad ogni tentativo di  trasformazione,  l’umano  scopre che l’arte si deve identificare con la vita essenzialmente interiore. In questo gesto l’artista, che si dissangua, per entrare in una simbiosi perfetta tra natura e corpo, indaga attraverso lo spirito, il sentimento che unisce le diverse relazioni che possono unire le due entità.La performance consiste nello sviluppare un segno di rappresentazione della natura sulla tela stesa sulla parete (lunga sei metri) con gesti dettati dal suono. Segni che vengono catturati dalle immagini proiettate del lavoro svolto alla galleria 3D di Mestre. Ancora un tentativo di unire il vegetale all’umano attraverso la trasfusione del proprio sangue.