Reiterazione dell’io

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Reiterazione dell'io

Paolo Fiore nasce nel 1975 a Oderzo, in provincia di Treviso, ma vive e lavora a Roma da molti anni. Gli studi in Scienza Politiche sfociano nello studio di semiotica e narratologia. Ogni contenuto, ogni messaggio deve essere veicolato attraverso un medium che, di per sé, può significare tutto.

Nonostante la passione per la fotografia sia di vecchia data, è recente l’approdo alla fotografia artistica, che diventa un luogo di sperimentazione della frammentazione e reiterazione di un io diviso, scomparso, moltiplicato, scardinato, indagato… rifratto in elementi transizionali che trasportano e tradiscono lo sguardo, attraverso una raffinata indagine che riguarda, in questo caso, una foto sola.

Una mostra che nasce da uno scatto, a cui si aggiungono a valanga pensieri, considerazioni, errori, ritorni, riconsiderazioni, sperimentazioni… il bla bla del cervello quando cerca di dare una forma all’idea o di idealizzare una forma, rimescolando brandelli di senso che compiono tutto il loro cammino sovrapponendosi e negandosi.

La Praga magica di Ripellino diventa l’alchimia dell’artista che con il suo occhio cattura e restituisce una sovrapposizione di piani e di tagli che non si lascia fissare, ma da vita ad infinite possibilità.