Slow fashion

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Slow fashion

Da mercoledì 2 a venerdì 4 dicembre la Galleria 3D aprirà il suo spazio alla moda, ospitando la collezione invernale della stilista milanese Camilla Giacomini, per il marchio Reale.
Le linee guida del marchio poggiano su tre punti fondamentali: il concetto di “Slow-Fashion”, un made in Italy vero e controllato, l’utilizzo di materiali e idee che contribuiscano alla salvaguardia dell’ambiente.
La fresca creatività della stilista, il gusto per l’innovazione e la reinterpretazione di capi cult degli anni passati, vengono presentati da Cantiere Corpo Luogo all’interno di uno spazio normalmente dedicato all’arte, per ribadire l’idea di inclusione e apertura che ne connota le scelte artistiche.
Durante la serata di venerdì verrà presentato il catalogo della collezione, esempio di interpretazione narrativa di un pamphlet divulgativo.
Eccezionalmente, la Galleria rimarrà aperta per le quattro giornate dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 (l’orario verrà prolungato per la giornata di venerdì).

Camilla Giacomini, vincitrice del Progetto Incubator promosso dalla Camera Nazionale della Moda per la visione innovativa che ha saputo dare al fashion-design, da anni concepisce le sue sfilate come vere e proprie performance artistiche, utilizza luoghi inediti per dare visibilità alle proprie creazioni e crea essa stessa spazio all’arte, intrecciandola alla moda e traendone spunto. Il messaggio che ne deriva è pregno di concettualità e critica sociale. L’approccio proposto non è più quello della frivolezza e del disimpegno, ma al contrario tenta di problematizzare anche scelte tradizionalmente dettate dal puro gusto estetico.

Cantiere Corpo Luogo nasce come associazione culturale fondata da due artisti, Andrea Penzo e Cristina Fiore. L’associazione ha lo scopo di promuovere la cultura, l’arte e la creatività individuale. L’opportunità, nata dalla collaborazione con la Galleria 3D, di gestirne lo spazio, ha reso possibile dar vita ad una stagione di mostre ed eventi che abbiano come filo conduttore un’eterogeneità voluta e rivendicata, il desiderio di mostrare opere e percorsi che si ritenga abbiano un valore innovativo e creativo particolare. Una prerogativa del Cantiere è il suo carattere flessibile, entusiasticamente aperto a ciò che può generare eventi in cui l’arte non sia noia accademica o inopportuno imbarazzo. Il desiderio è quello di aprire spazi di fruizione dell’arte, della moda e del design, in cui le sensibilità più spontanee di ognuno si possano relazionare al contesto, privilegiando la ricerca del piacere nella partecipazione all’evento.