Tandem

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Il titolo scelto per il progetto, che tra marzo e dicembre attraverserà l’Italia, materializza non solo la volontà di viaggiare e scoprire attraverso l’arte la realtà di territori periferici, ma soprattutto dà corpo all’idea sottesa all’intera manifestazione, quella cioè di superare l’individualità, che normalmente caratterizza l’operatività artistica, e lavorare in tandem, per creare in coppia un’opera capace di riassumere e comporre in maniera assolutamente originale le problematiche espressive di due personalità, spesso affini ma talvolta divergenti.

I cinquantaquattro artisti presenti: Andrea Ambrogetti Lorenzo Cecilia • Minou Amirsoleimani Renzo Bellanca • Franca Bernardi Teresa Mancini • Paolo Borrelli Dante Gentile Lorusso • Anna Boschi Lamberto Caravita • Vito Capone Caterina Capone • Antonella Capponi Anna Uncini • Fausto Colavecchia Luigi Grandillo • Luisa Colella Giovanni Liberatore • Adolfina De Stefani Antonello Mantovani • Gabriella Di Trani Marzia Corteggiani • Salvatore Giunta Adriano Di Giacomo • Paolo Gobbi Luigi Mastromauro • Ada Impallara Paola Abbondi • Vincenzo Ludovici Enzo Arduini • Giuliano Mammoli Pietro Celani • Franco Marrocco Salvatore Lovaglio • Rita Mele Annamaria Fardelli • Guido Pecci Giovanni Fontana • Andrea Penzo Guglielmo Di Mauro • Teresa Pollidori Silvana Leonardi • Fernando Rea Nicola Giuseppe Smerilli • Rosella Restante Elmerindo Fiore • Alba Savoi Ida Gerosa • Elena Sevi Donato Bianco • Stefano Soddu Lucio Perna • Oriano Zampieri Cosimo Epicoco• infatti, sono stati invitati a presentare un lavoro elaborato a quattro mani, sfidando la naturale tensione all’individualismo che caratterizza in maniera specifica e preponderante l’esperienza creativa.
L’idea di partenza non è la volontà di sviluppare una ricognizione sistematica tra i differenti esiti delle prassi creative, sviluppate nei molteplici ambiti della sperimentazione che caratterizzano la contemporaneità, né il tentativo di mostrare uno spaccato sulle innumerevoli metodologie progettuali ed espressive che caratterizzano inconfondibilmente questi ultimi anni, in cui a dominare è la fluida mobilità dei linguaggi e delle esperienze, quanto piuttosto il desiderio di verificare le soluzioni di un confronto serrato tra personalità diverse nella formazione e negli esiti formali: ogni artista infatti ha scelto il proprio partner per lavorare ad un’opera che si presenta come il risultato complesso di una collaborazione strettissima.
A tenere insieme modalità di espressione tanto diverse e operatività creative spesso discordanti per obiettivi e risultati è il formato (cm 30×120), che non solo funge da collante per il rapporto dialettico tra differenti modalità espressive ma riesce a esaltare la pluralità spesso disorientante delle esperienze lavorative.
Si spazia infatti dalla pittura all’utilizzo di materiali eterogenei per esemplificare la diversità delle proposte linguistiche spesso molto distanti per progettualità ed esiti formali.
L’elemento connettivo tra le opere presenti in mostra è quindi la molteplicità delle operatività creative, capace di evidenziare in un serrato dialogo a due le differenze, le singolarità, le inevitabili diversità di orientamenti, che rappresentano il tessuto vitale della sperimentazione contemporanea.