In viaggio verso Venezia

foresta_infinita

Exhibition view.
In viaggio verso Venezia

Galleri-3D-2

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In viaggio verso Venezia

gianni-dragoville_bretoni_Trinite_sur_Mer_Bretagna2006

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In viaggio verso Venezia

gianni-dragospiaggia_a_Carnac_Bretagna2006

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gianni-dragoscogliere_in_Normandia2006

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gianni-dragoriviere_d_eter_Bretagna2006

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gianni-dragopromontorio_a_trinite_sur_mer_bretagna2006

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In viaggio verso Venezia

gianni-dragopellestrina2007

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In viaggio verso Venezia

diana_dettaglio_1998_1999

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In viaggio verso Venezia

In questa mostra Gianni Drago espone disegni a china che esegue utilizzando bastoncini di cirmolo e sculture lignee, rappresentazioni stilizzate e ideali di frammenti di natura.
Il tema della mostra è il viaggio e i suoi disegni ne sono gli appunti che creano il racconto stesso. Ci sono lunghi paesaggi di mare, freddi e umidi, dove si intravedono sagome di persone intente nel lavoro. Ci sono tranquille ville bretoni, immerse nella natura selvatica della Normandia. E poi Pellestrina, con le bricole, ultima tappa del viaggio dell’artista verso Venezia. I paesaggi disegnati di Drago sono silenti e calmi, racchiusi nel limbo dell’immaginazione e del sogno, come fossero piccoli universi a sé stanti. Ripetono, senza ambiguità, il vivere intenso del luogo, riscattando il visibile dall’immagine monotona dello sguardo disincatato. I suoi disegni essenziali, a volte porzioni di architetture, sono un vero e proprio taccuino di viaggio in bianco e nero, dove i luoghi sono dipinti in maniera asciutta e poetica, come fossero scansioni della realtà.
I disegni di Drago appartengono alla categoria “fenomenale” del pensiero, opposta ai noumeni, nella teoria espressa da Imanuel Kant. I fenomeni costituiscono il mondo così come possiamo esperirlo, indipendentemente dalla nostra esperienza di esso. Gli uomini non possono, secondo Kant, conoscere la cosa in sé, ma soltanto attraverso l’esperienza possibile di essa, come rappresentazioni dell’essenza stessa del pensiero mediata dalla vista. Questo raccontano i disegni di Gianno Drago.
“La ragione umana ha questo peculiare destino in un genere delle sue conoscenze: che essa viene afflitta da domande che non può respingere, perché le sono assegnate dalla natura della ragione stessa e a cui però non può neanche dare risposta, perché esse superano ogni capacità della ragione umana”
Imanuel Kant, Ragione pura, cap.VII

Le sue sculture sono veri e propri reperti raccolti durante i suoi viaggi, come lo scalmo del gondolino da regata storica o la lancia abissina. Il suo legame con la natura è stretto e intimo, usa infatti, per il disegno dei semplici legnetti. Come a ripetere il gesto che lo lega, attraverso i soggetti disegnati, alla matrice della natura stessa, senza mai stravolgerla o straziarla.
I panorami disegnati dall’artista sono lontani tra loro, creano una tavolozza di elementi naturali fatta di cieli, di vegetazione, di legno e di barche. Scene istantanee che sono fissate nei suoi disegni, che trasmettono a chi guarda il piacere che l’occhio e il cuore possono tranne da un istante perfetto.